I fiordi sono stati la via di casa di popolazioni intere per generazioni. Ci sono passate schiere di vele e poi bastimenti.
Da bambini le onde ci facevano meno paura delle vie trafficate della città. Al di là del mare c’era il mondo che non conoscevamo.
Un po’ come da noi, anche quassù il mare ha sostentato e stroncato.

Le acque territoriali in Norvegia continuano a chiamarsi Riksvei 1 (Strada Statale 1)… a dispetto di cantieri stradali, tunnel e ponti sospesi che facilitano l’espansione del traffico automobilistico.

Kristiansund è una cittadina del Mare del Nord costruita su tre scogli di granito. Con un traghettino come quelli che si prendevano a Venezia negli anni ’70 puoi fare la spola rollando da un’isola all’altra e vedere la città dal suo interno.
Sulla fine di aprile del 1940 quattro giorni di bombardamento a tappeto nazista misero fine a un mondo fondato sulla pesca e il suo commercio, la preparazione del baccalà e la caccia alla balena sostituendolo con bunker, batterie antiaeree e cannoniere.

Se per noi che stiamo lungo i fiordi il mare è solo una lunga striscia d’acqua incorniciata dalla monotonia delle colline, a Kristiansund pensi di riuscire a intravvedere l’America appena sopra il pelo dell’orizzonte.