“Ornato disegnato” era tradizionalmente una materia dedicata alla riproduzione a disegno di ornamenti classici dell’arte greco-romana ma anche successiva (bizantina, medioevale, rinascimentale…), cioè fregi, capitelli, ecc. Era considerata un po’ come la sorella minore di “Figura disegnata”, dove invece predominava la figura umana delle sculture antiche. La gerarchia tra Arti minori e maggiori era chiara.
C’era un alto e un basso intrinseco al discorso. Licei Artistici, Istituti d’Arte e Accademie erano i depositari di questo assioma. Le gerarchie c’erano allora e permangono, anche se sempre più camuffate e multiformi e sotto molti aspetti molto più idiote. Varrebbe davvero la pena di parlarne.
Al Liceo Artistico di Carrara Mauro Griotti, il nostro professore di Ornato che ora si avvicina ai novant’anni, una mattina di autunno del 1982 arrivò in classe con un fascio di rami di fico selvatico. Era il tema del giorno. Prova a disegnarla una foglia di fico in prospettiva – e poi prova a disegnarne tante insieme… Da qui si passò alle piante commestibili, ai funghi e alle piante endemiche delle Alpi Apuane. Andammo anche in giro a cercarle le piante, insieme. Il progetto si protrasse per due anni. A Palazzo Ducale a Massa, per ogni tema svolto venne allestita una mostra con le illustrazoni degli alunni. Una piccola avventura che per me fu importante negli anni a venire. Grazie Mauro.